Rete
NEHMA è un hub innovativo di progettazione che riunisce in rete specialisti di numerose discipline. Per ogni progetto componiamo la squadra scegliendo le competenze più adatte e la governiamo integrando la progettazione con metodologie di project management.
Prima il progetto, poi la squadra
Uno studio tradizionale ha un organico, e ogni incarico riceve le competenze che ci sono in casa, adatte o meno che siano; chi non le ha in casa le cerca fra i soliti nomi, per abitudine o per vicinanza. In tutti e due i casi la squadra esiste prima del progetto. Qui l'ordine è rovesciato: prima si studia l'opera, poi si compone il gruppo che quell'opera richiede, scegliendo dalla rete — oltre quaranta professionisti, ventisei discipline — le competenze migliori disponibili: non le più comode, non le più vicine.
È questa la prima innovazione di NEHMA, prima ancora degli strumenti: il metodo con cui la squadra si sceglie, si ingaggia e si coordina. Un gruppo con obiettivi comuni, un modello BIM condiviso e regole di scambio scritte intercetta gli errori di interfaccia — quelli che nascono fra una disciplina e l'altra, e che la somma dei singoli lascia passare fino al cantiere.
Le discipline che l’opera richiede si accendono qui sotto.
Come si sceglie chi si accende
Ogni disciplina della mappa ha, nella rete, più professionisti possibili, e la scelta segue un metodo, non una consuetudine. Se un nodo viene meno a commessa in corso, la rete ne ha altri: la sostituzione avviene dentro la squadra, senza cambiare referente né contratto.
Si entra per lavori, non per adesioni
Nella rete si entra avendo già lavorato insieme, su commesse vere: non un elenco di contatti, ma l'insieme delle collaborazioni che hanno funzionato.
Requisiti verificati a ogni ingaggio
Iscrizione all'albo, polizza professionale, curriculum specifico per quel tipo di opera. Ogni nodo della rete è un soggetto distinto, con la sua firma e la sua responsabilità.
Interoperabilità richiesta
Chi si accende lavora sul modello BIM della commessa, nell'ambiente di condivisione dati comune, secondo la UNI EN ISO 19650: il coordinamento non è una promessa, è un ambiente di lavoro.
Valutazione a fine commessa
Ogni collaborazione si chiude con una valutazione — qualità degli elaborati, rispetto dei tempi, capacità di coordinarsi — che pesa sulla scelta successiva.
I nomi, progetto per progetto, si presentano al tavolo — con un curriculum e un ruolo preciso accanto, non in un elenco su un sito.
Un riferimento unico
Ogni disciplina consegna a noi, non al committente: al centro gli elaborati si verificano, si coordinano e si integrano nel modello. Le interferenze tra specialisti — il punto esatto in cui i progetti di solito si rompono — si risolvono dentro la rete, prima di arrivare al tavolo.
Una responsabilità non significa firme anonime: ogni elaborato porta la firma del professionista abilitato che lo ha redatto, come la legge richiede. Significa che gli specialisti li ingaggia, li coordina e li compensa NEHMA: il contratto è uno, la fattura è una, e la coerenza dell'insieme risponde a una voce sola.
Al committente arriva un solo progetto, coerente. Dubbi, varianti, imprevisti: la telefonata è sempre una.


